QUANDO SIETE FELICI FATECI CASO

Casa


Casa

Casa e'dov'é il cuore dice un aforismo,casa e'dove siamo noi mi ripeto da mesi.

Casa siamo noi, ma forse non solo.

Quando ero piccola..non poi molto tempo fa.. abitavamo in una casa su due grandi piani, con un giardino grande grande e dei balconi che giravano intorno alla casa e che mi facevano affacciare sul mondo, nelle vite dei vicini ,nei miei giochi spensierati.

ero nata li, affezionata ad ogni angolo che ricordo ancora benissimo, affezionata ai vicini che mettevo ai miei ordini con un semplice sorriso dai denti storti..

tipo questo:

La nostra casa era in affitto e i miei cercarono una casa piu'adatta alle nostre esigenze ,ne comprarono un'altra e ci trasferimmo.

La casa era nuova, bella, con una camera da condividere con mia sorella ,tutta da arredare ,qualcuno ipotizzava un letto a castello addirittura!

una scrivania per ciascuno e delle bellissime sedie con le rotelle come in un ufficio!

Ma io nonostante tutto non mi sentii subito a casa, iniziai a non mangiare, ad avere tutte le sere un forte male alla pancia(o forse al cuore) a fare brutti sogni..

I miei decisero di parlarne con la pediatra ,che gli consiglio' di portarmi dalla Piera ,una psicologa infantile.

Che con giochi e chiacchiere mi tiro' fuori quello che io a parole non sapevo tanto dire..

Forse li ci avevo lasciato il cuore..ed era difficile spiegarlo..

Un giorno passammo davanti alla casa in macchina e in una frase sospirata dissi:ah la mia casa....

Fine della storia romantica e strappalacrime,asciuguatevi gli occhi e ricominciamo

Dopo stetti meglio ,apprezzai la mia nuova casa,i nuovi spazi,i nuovi amici e vicini, il nuovo amico peloso(Snoopy un bellissimo maltese) che arrivo' qualche anno dopo...

e cosi dimenticai la tristezza per fare spazio al nuovo!

ma vi diro'......quando passo davanti a quella casa, un po'di nostalgia mi avvolge per pochissimo tempo ,ma quella rimane la mia prima casa.

Arriviamo a noi.

Ho iniziato a scrivere questo post perche'con la nostra Olivia siamo un po'in difficolta',come qualcuno di voi sapra',ci siamo trasferiti in America a settembre, abbiamo lasciato la nostra casa e siamo partiti!

Ci siamo ripetuti per tante volte che la strada era difficile ma che eravamo insieme, che per Olivia la cosa piu'importante era essere con noi.

Tutto vero, ma forse non solo.

Olivia qui e'un po cambiata,e' piu'inquieta,nervosa,fatica ad addormentarsi, si getta facilmente in crisi di rabbia e pianto..

Ci siamo detti che oltre al cambiamento c'erano altri fattori.(vedi l'arrivo di Anita,dei nonni, il viaggio in Italiani terribili tre anni.ma non erano i terrible two?..vi assicuro che anche i tre non scherzano)

Non mi dilungo su quanto e come abbiamo cercato di rendere il trasloco meno difficoltoso facendole trovare lo stesso letto Ikea e la sua adorata cucina Ikea con tutte le sue cose, su come abbiamo provato a bastarci, piangendo,sorridendo,abbracciandoci di gusto, crescendo dentro a questa cosa che ci siamo scelti.

In realta' arrivati a Reggio Emilia,ha cambiato atteggiamento,era piu' serena,meno melodrammatica e molto più autonoma e indipendente rispetto a quello che e' qui in America.

Nel mio cuore lo sapevo da tanto, ma vederla cosi mi ha dato la conferma ,dritta sui denti,lampante.

Non e' questione di dove siamo,delle cose che possiede,dei luoghi che frequentiamo, della scuola dove va ogni mattina.

Non e' che qui non le piace per qualche motivo in particolare..

Questa non e'casa per lei e probabilmente anche lei il suo cuore l'ha lasciato li.

Andre mi ha fatto riflettere sul fatto che abbiamo questa sensibilita' in comune e che si porta dietro una grande fatica.

Noi ci stiamo chiedendo come poterla aiutare e stiamo valutando varie possibili soluzioni.

Voi cosa fareste?come l'accompagnereste?

Casa e' tante cose ma sicuramente e' dove hai il cuore.

un abbraccio

ps :piccola booklist che mi viene in soccorso:

urlo di mamma per ricucirmi e ricucire.

nel mio piccolo grande cuore :per riuscire a guardare dentro e liberarsi dai pesi

il libro arrabbiato:per imparare a gestirla meglio.

ruggine: per quella nostalgia, malinconia che diventa attesa e incontro.

di alcuni vi parlero' presto.

ciao!